Carlo Mollino

Courtesy Museo Casa Mollino.

Carlo Mollino (Torino, 1905-73) si laurea al Politecnico della città nel 1931 e nel 1949 vi diviene docente. Inizia la sua poliedrica carriera occupandosi di architettura, fotografia, automobilismo, aeronautica e letteratura.
Negli anni ’30 progetta la Società Ippica Torinese, capolavoro dell'architettura internazionale e alcuni interni di gusto surrealista. In questi ambienti esegue i suoi celebri ritratti femminili in bianco e nero che pubblica parzialmente nella sua rilevante opera di critica fotografica: Il Messaggio Dalla Camera Oscura. Con la Leica e la Polaroid produce migliaia di immagini improntati ad un lirico erotismo.
Nel 1942 diventa maestro di sci. Fotografa e disegna nitidi schemi tecnici per il volume Introduzione al discesismo, pubblicato a Roma nel 1950.
I progetti di Mollino condividono la sofisticata geometria delle linee sinuose del mondo naturale, mescolandole a fantasie letterarie. Sa risolvere le sue visioni con concrete ed ingegneristiche soluzioni pratiche da cui nascono mobili in legno scolpito o in compensato curvato, tutti pezzi unici.
Nel 1946 realizza l’edifico “Slittovia del Lago Nero”, sintesi di tradizione costruttiva alpina e qualità tridimensionale, propria dei progetti e dell’estetica molliniana. A questo progetto segue la costruzione di un edificio ad appartamenti, la “Casa del Sole” di Cervinia (1947-54), che egli stesso definisce un “villaggio verticale”.
A metà degli anni Cinquanta vince il rally del Sestrière, realizza l’auto da corsa “Bisiluro”, e progetta due auto da record rimaste allo stadio di modelli. Diverrà proprietario di sette aerei da acrobazia, disciplina che costituisce il suo autentico interesse nel volo.
Nel 1959 disegna la Sala da ballo Lutrario, un interno immaginato come un bosco realizzato in ceramica e mosaico. Contemporaneamente ricostruisce per sé l’appartamento di una villa antica, oggi conservato come Museo Casa Mollino.
Nel 1973 viene inaugurato il Teatro Regio di Torino, il suo ultimo capolavoro architettonico. Viene colpito da infarto mentre sta lavorando a progetti di innovative costruzioni sostenute da un pilastro cavo centrale portante il tetto a cui sono sospesi i piani degli uffici. Aveva già realizzato con identica tecnica la Camera di Commercio (1965-1972) della città.
Mollino, uomo “completo”, si inserisce a pieno diritto nella tradizione degli eclettici artisti rinascimentali italiani la cui opera esprime l’incontro armonico di scienza e arte, logica e poesia, bellezza e praticità.